Nel 2015 avevo ancora i capelli lunghi, avevo ancora un’amica che si chiamava Irene. Stavo declamando questa vecchia poesia, quando lei mi fece un ritratto.
Siamo così:
intingiamo il pennino dentro al cuore
e quando l’amore se ne va
quando neanche più la goccia rossa d’un suo sguardo,
d’una sua parola resta
nel silenzio chiederemo a quello spicchio di cielo in mezzo ai rami
un po’ d’azzurro annacquato tra le lacrime
chiederemo un po’ di quel verde senza odori
dell’oro del fieno arrotolato un filo
le pagine strappate a disegnare
nella sera.
Pensavo che non avrei più avuto un blog, ma quel giorno cambiai idea e ne presi il titolo.
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