FIGLIE

Mi riconosci ancora, mamma

mentre nel letto mi chiedi

di tenere la tua mano

ed io non so più quando eri grande

mentre tremando adesso mi dici

che hai paura

e tremerei, strillerei io

che non so più se sono piccola!

Mentre piangendo dentro

ti consolo

piano piano.

10/01

Al culmine di questa salita

c’è un pianoro

candido

dove il dolore non è arrivato

e il cielo è puro

e l’aria è come un soffio d’angelo:

qui mi riposerei.

(è il frammento di una foto di Michela, grazie)

La prima pagina bianca

Dammi un altro raggio

cielo

dammi un’altra ora di luce

giorno

dammi un altro riflesso

(fuori da tutti questi orrori)

sogno!

Dammi un’altra pagina bianca

un’altra linea che curva

e l’ombra azzurra della tua mano

mentre si muove

sul mio seno.

ROSA D’INVERNO

Rosa d’inverno

è il piccolo gesto, il dono

è il luogo sognato, il passo nel vicolo

la porta, le scale

la quiete infine

di quella stanza

é l’incontro, il sorriso

a carezzare appena

laggiù dove s’annidano

il buio, la paura.

UN PASSO INDIETRO

Un passo indietro

al riparo

solo del mio respiro:

a sentirlo

l e n t a m e n t e

ritornare.

Un passo dove non sai

dove non mi puoi

azzannare, succhiare, poi

lasciare!

Un passo al di sotto di quella tua nebbia

ché c’è chiarore quaggiù

dentro ai miei angoli

l e n t a m e n t e

a rimettere a fuoco

i miei orizzonti

i miei colori.

VITA

Vita è un artiglio di gatta

quando poi si tramuta in velluto

un brivido del vento d’inverno

quando t’avvolge a un tepore.

È la fame che stringe

lo sguardo, la presa che afferra

t’attira le labbra

ti scioglie:

è il ricordo

di un lunghissimo bacio.

Così eravamo

Così eravamo:

colori

vicini

rintocchi

affiancati

di cuori

e s’affacciavano parole

con gli stracci sbattuti

tra i passi

sorrisi

saluti

di mani

e s’allargavano gli spicchi di cielo

dove ora

è solo silenzio.

Momenti di Novembre

S’è impigliato l’arcobaleno

là, su quella grondaia

e di qua non vedo

dove ha posato la coda.

Io abbraccio forte

tutta la chioma gialla del ciliegio

il cielo scuro

gli squarci turchesi

quei fiocchi grigi di nuvole

veloci, troppo veloci!

che è già notte.

Domani

Volteggerà

la paura

nel vento dolce dell’autunno

come le foglie gialle e rosse

sui capelli e tra le braccia protese di una bambina

quando si muta in gioia

e posandosi

sotto ai miei passi ovattati

sarà

come sul sentiero della sua fiaba

come verso quel chiarore.

(grazie Michela per la foto!)